Ma andiamo... Gli italiani che non capiscono i sentimenti degli stranieri... Un conto é il ragazzino delle medie o del liceo che troppo occupato dalle sue problematiche
(o semplicemente egoista) non riesce a
(o non vuole) darsi la pena di capire a fondo un suo coetaneo di origine straniera, un'altra cosa é un adulto ben consapevole della storia dell'immigrazioni e dell'emigrazioni del proprio popolo
(non giustificata l'ignoranza, non hanno bisogno di studiarlo per saperlo, la storia viene loro tramandata direttamente dalla famiglia ) e dunque consapevole dell'intolleranza ingiustificata subita da altri popoli
(le ferite dell'anima non si cancellano con il tempo) che ripete gli stessi atti intolleranti.
La verita é che certa gente ha bisogno di sentirsi potente nel proprio territorio, cioé "padroni di casa loro". Questa loro sicurezza la acquisiscono solo nel momento in cui vedono intorno a loro gente più insicura. E nel caso non la trovassero, allora se la creano da loro attaccando gli individui più esposti cioé, quelli deboli ed a rischio nella società.
Apprezzo l'ottimismo con cui El persiano affronta questa tematica, ma per esser sinceri... L'uomo ha sempre avuto un indole egoistica e violenta e continuerà ad averla fino alla fine dei tempi.
I cosidetti paesi "tolleranti", lo sono grazie alle loro costituzioni... Voglio dire... "Non vado mica a cercarmi una sanzione solo perche ho voglia di ferire qualcuno". Ma non sempre queste leggi risolvono per intero il problema del "egoismo umano", al massimo rendono più tollerabile "il clima". In certi paesi la gente non é pronta a reprimere i propri istinti violenti, poiche per essa una cosa del genere equivale a una riduzione della propria libertà che permette l'espansione di quella degli altri. Altri che vengono visti come un pericolo e dunque "combattuti". E stupido, ma le cose stanno cosi: C'é sempre un pericolo da individuare... Anche se non é il caso

.
Anche se svuotassimo il Nord Italia dagli Stranieri e dalla "Gente del Sud", credi davvero che i Veneti non dichiareranno (indirettamente) guerra ai loro Cari Cugini Trentini, o viceversa

(niente colpi bassi davanti casa mia, é solo un esempio

).
Chi in questo mondo é di temperamento buono,lo é solo perché nella sua vita é alla ricerca del bene, e dunque per riceverne egli ne offre
("sognando un mondo tutto buono" certo non del genere FantaBosco
). Allora che, chi é di temperamento egoista
(non dico cattivo, poiche essere cattivi vuol dire creare del male esplicitamente giusto per il proprio piacere, e in quel caso si é dei malati mentali) non ha bisogno di dimostrare disponibilità al suo prossimo poiche tutto cioche di cui ha bisogno li viene servito su un piatto d'argento.
Morale della mia interpretazione: Chi é buono ha passato il peggio
(o l'ha imparato a spese di altri), chi é egoista é semplicemente egocentico
(se vuole che le cose li vadano sempre bene, a volte é ben disposto a sacrificare dei terzi).
Ovviamenti qui ho parlato dei poli estremi, resta a voi capire lo scontato
(in mezzo a questi due fuochi ci sta l'umanità e tutto cioche é vivente). Alla fin fine tutte le nostre azioni hanno uno scopo, che sia buono o egoista.
Con questo mio intervento spero di non aver offeso nessuno, perché in fin dei conti non é altro che il mio punto di vista... Un punto di vista che non posso evitare di ritrovare in tutti i popoli della terra (se ne conoscete uno che fa eccezione prometto di pagarvi 5Kg di fragole oviamente con MasterCard

) e nella storia conoscita.
Baci e complimenti a chi é di temperamento "Buono"
E a chi é di temperamento "egoista" li auguro i ...

... del mondo