il fatto è che molti di noi, viste le origini e il vissuto, non possono dare per scontato il sentirsi a casa. ma questo vale e forse varrà per gran parte (se non per tutta la vita). sembrerà strano ma g2 mi ha permesso di sentirmi più a casa qui in italia. perché riusciamo a essere partecipativi, reattivi in gruppo, a voler prendere in mano le cose fino in fondo e a non nasconderci. a pretendere quello che ci sembra giusto perché questa è anche casa nostra.
altra cosa un po' assurda: io mi sento più a casa quando non mi chiedono se mi sento a casa.
tornando alla roba maschi/femmine e femmineg2/femminextrag2 (piaciuta questa roba che mi sono inventata?

):
secondo me, a parte ahimsa, che non a caso è stato l'unico dei maschi a rispondere (o sarà che i nostri ometti - forse termini troppo paternalista

? - sono già tutti in vacanza o più massacrati dal lavoro?) i ragazzi g2 hanno più difficoltà a parlare di sè fino in fondo rispetto al tema "Chi sono". io ne conosco alcuni che hanno preferito non affrontare spesso l'argomento. ad esempio mio frate su quel punto è un po' un muretto, ha preferito emigrare da adulto verso il continente di origine e costruirsi là famiglia. io sarò più drammatica ma alla fine ho affrontato la cosa fino in fondo e alla fine ho deciso che avrei lottato per stare bene qui.