credo che è quella dei consiglieri aggiunti sia una questione interessante per la prima generazione. le seconde generazioni credo che preferirebbero votare alle amministrative e alle politiche e siano preparati (o impreparati

) a farlo quanto i loro coetanei figli di italiani, che possono votare a partire dai 18 anni.
siccome le seconde generazioni sono abituati a ragionare alla pari (o sono avvelenati perché non viene permesso loro di farlo, inanazitutto se non hanno ilk passaporto italiano) si sentono un po' estranei nei confronti di uno strumento tarato per le prime generazioni.
io ho sempre accompagnato il mio fidanzato a votare alle amministrative, politiche ed europee e mi sono sempre seguita fino a notte tarda i risultati delle proiezioni. per cui, sentendomi alla pari con lui ed essendo preparata da anni e anni per votare dove vota anche lui (e ne discutiamo anche spesso di politica) non mi basterebbe più votare non in base ad un programma politico ma in base ad aree continentali.
E' vero, alle prime elezioni dei consiglieri aggiunti ho votato (è stata la prima volta che l'ho fatto in vita mia per roba che non fosse il consiglio di istituto di scuola) ma non credo che lo rifarei questa volta. Anche perché sembra non essere cambiato niente rispetto alle modalità.
In questa fase preferisco altri strumenti per raggiungere gli obiettivi delle seconde generazioni.